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La questione ambientale a Taranto riconosce nell'impatto delle
industrie il suo aspetto più critico, ma non sicuramente l'unico.
Sono anni che puliamo luoghi incantevoli, litorali idilliaci come
Cimino, fiumi storici come il Galeso, pinete bellissime come
Marechiaro. Abbiamo tolto tonnellate di immondizia ed i rifiuti non
erano stati abbandonati da cattivi padroni del vapore, ma da
concittadini sciatti e noncuranti.
In questo momento a Taranto si sviluppano giustamente discorsi e
dibattiti sulla possibilità di uno sviluppo ecocompatibile e
sulla necessità di preservare l'ambiente per farne veicolo di
crescita culturale ed economica.
TarantoMia va in questa direzione: propone ai giovani di prendersi cura
di luoghi cittadini, di chiederne la pulizia ed il decoro e di
sorvegliare che siano rispettati nel tempo. Ulteriormente ai giovani
viene offerta la possibilità di formulare proposte di utilizzo
per gli stessi luoghi, in modo da evitare che tornino ad essere
abbandonati. Questo aspetto, cioè la destinazione e la
manutenzione di tanti bei posti della nostra città è
cruciale: occorre che si realizzino le proposte spesso avanzate ed
altrettanto spesso irrealizzate tese a salvaguardare ed a vivificare
molte parti della città. Dare ai giovani una possibilità
di ascolto e di intervento diretto sulla sorti di Taranto è
un'occasione unica: significa che anche i più giovani potranno
avvicinarsi a scelte importanti e potranno partecipare o addirittura
viverle da protagonisti.
TarantoMia significa anche la possibilità di parlare di ambiente
e di senso civico nelle scuole senza lasciare i discorsi campati in
aria e sospesi nel limbo, ma magari di offrire la testimonianza di
esperti di cui potremmo chiedere l'apporto. Da anni sognavamo di
sviluppare il nostro impegno per Taranto e per l'ambiente portandolo
nelle scuole. Adesso lo faremo raccogliendo anche le richieste che ci
sono state più volte rivolte degli insegnanti nei vari Convegni
e nelle varie iniziative.
Vogliamo e speriamo che i media possano dare spazio
e voce alle richieste che i ragazzi faranno durante la fase operativa
del progetto. Così si formano delle coscienze sensibili a temi
fondamentali per il nostro futuro e così si costruisce il futuro
stesso. Il ricordo della scorsa estate quando l'immondizia era ovunque
in città vorremmo che fosse definitivamente consegnato alla
memoria ove lo serberemo con cura e ne faremo tesoro affinché
una situazione del genere non si ripeta mai più.
Dal dissesto, dalla catastrofe del dissesto si esce con condotte tanto
concrete quanto efficaci; la scorsa estate abbiamo visto gruppi di
cittadini che, forse anche sulla scia di quello che facevamo, si
univano per pulire. Togliere l'immondizia sotto il sole è
faticoso, ma restarsene fermi a guardarla ed a subirla per noi e per
tanti altri probabilmente è ancora più faticoso.
Per questo siamo convinti che il coinvolgimento
diretto dei cittadini, soprattutto quelli più giovani, sia il
vero significato di essere cittadinanza attiva e vogliamo realizzarlo e
sostenerlo.
Girolamo Albano
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