La Associazione TarantoViva è orgogliosa di annunciare che - per la prima volta nella sua storia -
TARANTO è stata inserita nella lista delle città italiane che offrono un bene normalmente chiuso tutto l’anno, in visita agli amanti dell’arte e della storia. L’occasione sarà offerta dal F.A.I. Fondo Ambiente Italiano che ha organizzato la
XIV Giornata F.A.I. di Primavera 2006 – 25/26 Marzo 2006
e premia la volontà e l’entusiasmo dei nostri soci, di coloro che hanno fattivamente collaborato, degli enti e delle aziende che ci hanno supportato affinché si realizzasse questa manifestazione anche nella nostra città.
Determinanti sono stati due fattori:
1) la nostra insoddisfazione come associazione tarantina per non vedere mai alcuna località di Taranto nella lista di questa manifestazione annuale, nonostante l’enorme patrimonio storico-artistico di cui dispone.
2) la lungimiranza dell’arch. Augusto Ressa, Soprintendente Reggente Beni AP/PSAE per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto, che ha reso disponibile il Complesso di S.Maria della Giustizia , autorizzandomi a prendere contatto con la segreteria regionale del F.A.I. che risiede a Napoli.
Questo contatto è stato continuo, dal Settembre 2005 ed ha progressivamente coinvolto la Pro-Loco di Taranto (Gennaro Marcello Abena e Silvia De Vitis) l’Associazione Cavalieri de li Terre Tarentine, l’Istituto Alberghiero di Crispiano, l’Istituto Cabrini che si sono aggiunti a quelli citati nella locandina.
Fondamentale la collaborazione del geom. Cicciò e della sig.ra Imperiale della Soprintendenza BAAA di Lecce, Sede di Taranto, che ha di fatto annullato i quasi mille chilometri che ci separano.
Citando i nostri soci: Massimina per l’importante contatto fornito, Giulio per il supporto determinante delle sue foto, Gerry, il presidente, per il sostegno e l’incondizionata fiducia, Roberto che con l’amore sfegatato per questo monastero ha supportato l’iniziativa con materiale storico-letterario ed anche gli altri soci che hanno condiviso il nostro entusiasmo.
Un ringraziamento a parte sento di volerlo fare al nostro socio Domenico di San Giorgio Jonico che con una dedizione senza pari e sacrificando il suo tempo libero, e con i suoi preziosi suggerimenti ed interventi pratici ha permesso che arrivassimo a questo risultato.
Questa è voluta essere un dimostrazione di come sia possibile riaprire e rendere fruibili i monumenti di questo territorio.
E’ un modo per far crescere non solo la conoscenza, ma anche l’amore dei tarantini per la loro Storia, per sviluppare quel turismo culturale che è una risorsa irrinunciabile in una città che esiste da millenni. |