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Un nodo d'acciaio
a cura di Girolamo Albano, Massimina Gigante, Roberto Petrachi
ExCogita Editore

La copertina di "Un nodo d'acciaio" - Clicca per ingrandire<< Chi rientri a Taranto, dopo un periodo di assenza, da Nord, sull’Appia, passata la stazioncina di Bellavista, prima ancora di vedere il mare oltre la piana, o le ciminiere della zona industriale, viene colpito da un odore caldo, acre, dapprima sottile, poi sempre più intenso, e familiare. Il cuore accelera i battiti, le mani si decontraggono sul volante. Paradossale che sia, per più di duecentomila persone, più i numerosi fuori sede espatriati in cerca di occupazione, quel tanfo di acciaieria vuol dire “casa” >>.

 

 

STUDIO DI FATTIBILITÀ DI UN COMPLESSO DI TENSOSTRUTTURE PER UN PARCO MINERALI

 

"L'Associazione TarantoViva con la vendita del libro intende raccogliere fondi per creare una borsa di studio post-laurea concordata con l'Università di Taranto - Facoltà di Ingegneria, al fine di incentrare uno studio concreto sulle possibilità ingegneristiche, tecniche ed economiche relative alla copertura dei Parchi Minerari dello stabilimento siderurgico tarantino."
Chi intende organizzare presentazioni del libro può scrivere all'indirizzo e.mail:
presidente@tarantoviva.it

Chi desidera richiedere più copie del libro per associazioni o comitati può farlo contattando Girolamo Albano
tel. 338/4680493
Chi desidera acquistare il libro in TARANTO e
provincia può farlo presso le librerie di seguito
elencate:

Libreria Dickens
Via Medaglie D'Oro, 129 - 74100 Taranto (TA)
tel. 099.7362186

Libreria Gilgamesh di Putignano Dr. Maria
Via Oberdan, 45 - 74100 Taranto (TA)
tel. 099.4538199

Filippi Concetta Cartolibreria
Via Nitti, 8 - 74100 Taranto (TA)
tel. 099.4530750

Mandese Cav. Antonio Casa Del Libro
Via D'Aquino, 142 - 74100 Taranto (TA)
tel. 099.4520504

Libreria Caforio E.
Viale P. Borsellino, 7 - 74024 Manduria (TA)
tel. 099.9794503

Libreria Odradek
Via Principe Eugenio, 28 - 20155 Milano tel. 02.314948



Questo libro nasce da un sogno ad occhi aperti in un pomeriggio milanese: trovare il modo di parlare e di far parlare alcuni tarantini sul rapporto fra la città e l’acciaieria, aprire ancora una volta una discussione su un argomento dibattuto e doloroso ma che non perde mai d’attualità, e farlo fuori dalle mura, il più possibile davanti a sguardi estranei, in ambiente “forestiero”. L’idea non era quella di mettere insieme l’ennesima denuncia ambientalista ma di analizzare dei fatti e alimentare un dibattito sulle possibilità future di questo rapporto, così intenso e difficile. Nessun proponimento di completezza o esaustività: un semplice «parliamone insieme e stiamo a vedere che cosa ne esce».
 
Il libro è un’antologia strutturata in tre sezioni principali, La cronaca, I racconti, Le persone. Vi hanno contribuito numerosi scrittori e giornalisti tarantini, che hanno voluto esprimere il loro sentire sul nodo che unisce Taranto e l’acciaieria e lo hanno fatto gratuitamente e con grande passione. Segue la sezione che raccoglie alcuni testi composti da membri dell’Associazione Tarantoviva che offrono la visione dell’uomo della strada. La copertina è stata disegnata da Squaz (Pasquale Todisco).
 


La cronaca
C’era una volta l’età dell’oro?
di Franco Conte

Breve storia, anche vissuta, del nodo che lega la città all’acciaieria, dalla sua nascita alle prime avvisaglie dei danni all’ambiente e alla salute.
Le nostre vite, quelle della nostra generazione, sono state, come dire, “segnate” nel bene e nel male da quell’evento, nelle storie personali e familiari, nelle scelte di vita di ognuno di noi, nel modo in cui tutta la città ha vissuto questi ultimi quaranta anni.

Ambiente, una partita appena cominciata
di Michele Tursi

Sintesi delle varie tappe che ha conosciuto a Taranto la vertenza ambientale, i passi delle istituzioni, le risposte dell’impresa, gli accordi, i sentimenti dei cittadini.
Mi sono sempre chiesto, in questi anni, quale sia stata la “molla” che ha innescato la vertenza ambientale, una vertenza senza precedenti sul territorio ionico, che pure ospita opifici da più di cento anni.

Polveri nell’aria: quando le sentenze non bastano
di Ettore Raschillà

Cronaca dei vari gradi di processo all’ Ilva per la questione dei parchi minerali.
Gli effetti provocati dallo sversamento delle polveri, che secondo la tesi della magistratura è stato in grado di incidere negativamente sull’incolumità pubblica, restano e nessuno potrà farci niente fino a quando l’azienda non eliminerà il problema.

Il presente e il futuro
di Luisa Campatelli

Qual è attualmente il rapporto fra la città e l’acciaieria, a seguito delle vicende di cui si è fin qui scritto? Quale può essere il futuro di una città come Taranto? Domande non facili, a cui può rispondere solo l’intera comunità.
La città deve farsi domande e pretendere risposte, arrivando alla fonte del problema, sia esso di natura politica, economica, sociale. Deve pretendere fatti, azioni concrete, perché l’abbattimento delle fonti di inquinamento è diventato un “must” mondiale, sancito dall’accordo di Kioto, indicato come priorità dall’Unione Europea.


I racconti
Il futuro è già vecchio
di Maurizio Cotrona

I sogni e i pensieri di Giovanni, un ragazzo figlio di pescatori, in una città che ha due orizzonti, uno che è una linea tesa fra cielo e mare, l’altro che ha i colori del ferro arrugginito.
Non sono ancora le tre e Giovanni, come ogni pomeriggio da quando è finita la scuola, è già sul mare, che aspetta.

Questa è la realtà
di Flavia Piccinni

Una gita domenicale fuori porta di tre ventenni, mentre l’acciaieria proietta la sua ombra sul passato, sul presente, forse sul futuro.
Cinque e trentacinque: domenica mattina. Devo andare a prendere Giuseppe all’Ilva. Lo vado a recuperare e poi ce ne andiamo a Massafra, da Mario. Lui dorme e ad aspettarci, come tutte le domeniche mattina alle sei, c’è sua zia. Ci dà i taralli al vino e del latte. Ci sediamo alla tavola di legno marcio che tiene in casa, nel soggiorno, e parliamo.

La regola dell’acciaio
di Cosimo Argentina

La vita ha le sue regole: a Taranto, c’è quella dell’acciaio che non risparmia nessuno, neppure chi pensa di sfuggirvi, perché ha già pagato il suo pedaggio.
«Papà!» «Eh!» «Oggi quella di italiano ci ha chiesto di fare un piccolo saggio sull’industria siderurgica… mi dici qualcosa?» Il padre aveva sollevato la testa mentre il labbro inferiore risucchiava l’ultimo filo di bietola. «Non c’è niente da dire.» E forse aveva ragione lui.

Operai
di Michele Tursi
Salvatore e Rocco, due operai come tanti, con le loro storie personali, dentro e fuori il siderurgico; come tanti, con il loro lavoro pesante e rischioso.
Un’altra bramma era stata appena sfornata. Sbuffava sui rulli inondati d’acqua. Una nube bianca di vapore si sollevò perdendo consistenza via via che saliva verso il tetto del capannone. Il frastuono impediva di parlare e passando a fianco alla lastra di acciaio incandescente, Rocco e Salvatore furono investiti da una vampata bollente che li costrinse a girare il volto dalla parte opposta.

Sotto il copriletto a nido d’ape
di Rossana Mitolo

Ci sono persone che sfuggono al dolore rifugiandosi nell’infanzia, abbandonando la lotta prima che il mostro li sconfigga, e quando questo accade, il velo dell’incoscienza li protegge, ma non può risparmiare chi li ama.
Una rara forma di regressione. Così avevano raccontato i medici. Perché è questo che a volte accade per forti traumi o colpi improvvisi. Regressione. Andare giù e rotolarsi negli anni come su una duna nel deserto fino ad arrivare boh, lontano lontano.


Le persone
Una città d’acciaio
di Giancarlo De Cataldo

Alcune pagine, tratte da un saggio del 1995, che fotografano il rapporto fra città e siderurgico, il nodo d’acciaio, dalle sue origine ai giorni nostri, con lucidità prima di sentimentalismi inutili, ma senza cinismo.
Non c’è, su Taranto, un’area seconda per grandezza alla sola Mirafiori di Torino, quella sterminata produzione letteraria che le altre realtà industriali del nostro Paese hanno così felicemente sviluppato.
Nessun Foa, nessun Volponi ha cantato splendori e miserie dell’acciaio jonico.

Stiamo qui... oltre l’acciaio
di Cosimo Argentina

Cosa c’è dietro lo sbarramento dell’acciaieria, oltre la cortina di fumi che va incontro al viaggiatore in prossimità della costa, proprio a Nord della città? Quali storie di vita, quali luoghi, quali speranze? Luci e ombre del nodo d’acciaio.
Una volta ho giocato anche dentro l’Italsider. Dentro. C’era una stradina che costeggiava un paio di grandi parcheggi e poi c’era una montagnetta e dietro la montagnetta che pareva di torba si estendeva un’area brulla che serviva da deposito e oltre il deposito c’era un campo regolamentare con il manto erboso spelacchiato e brillante di polvere minerale.

Considerazioni sul problema della cosiddetta “ecocompatibilità ambientale”
di Francesco Sebastio

Vertenza ambientale a Taranto e riferimenti normativi: quali sono i limiti dell’ecocompatibilità, sulla base del dettato costituzionale?
Il cosiddetto problema della “ecocompatibilità ambientale” va affrontato con coscienza, ragionevolezza e consapevolezza, e cioè, in maniera degna di una società civile e democratica, una società che ponga doverosamente in primo piano la salvezza e la incolumità di tutti i consociati che di essa fanno parte.

Una storia vera: il Comitato Tamburi
di Giovanni Cito

Il racconto scarno, e pieno di modestia, di una piccola “rivoluzione”, che ha sollevato del tutto il velo sul problema ambientale più grave della città.
I pomeriggi d’estate al quartiere Tamburi, il mio quartiere, sono afosi; in piazzetta mi ritrovo con gli amici di sempre, tutti pensionati, e tra una chiacchiera e l’altra il nostro sguardo fissa i grossi densi fumi, che lentamente ci passano sulla testa, gonfi di polveri sottili e pesanti, che si posano sui terrazzi dei palazzi, che si insinuano nelle nostre case, che respiriamo; e poi ascoltiamo i rumori sempre più assordanti e apocalittici, specie di notte.

Res-Publica Fumo
di Alessandro Langiu

Quarant’anni di storia economica e sociale della città rivisitati in chiave grottesca e polemica, in un racconto in cui gli imprenditori sembrano leggere più volentieri Topolino che Il Sole 24 ore e un centro per le cure oncologiche previsto ci mette più di vent’anni ad essere attivato.
Nel comprensorio della Res-Publica Fumo è consentito fumare ogni tipo di materia prima e semilavorato, naturalmente quelle non bandite come sostanze fuori legge, vale a dire materiali ferrosi e carbon fossile.


L'Associazione TarantoViva

Io e l’Ilva di Roberto Petrachi
Mamma o carnefice di Girolamo Albano
«Tutt’appòst» di Eduardo De Sortis
Sono tre i ricordi! di Giulio Capilli
Una visione “dall’alto” di Gianluca Lombardi e Ferdinando Di Maggio
L’abitudine e il sogno di Gianluca Scafa
Homesick – Il dolore delle radici di Maria Giovanna Bolognini

 
 
 
Sentimenti, ricordi, speranze che si colorano di nostalgia: quelli di chi vive lontano e si sente impotente di fronte ai problemi sociali, economici, ambientali della nostra città.
 
Siamo debitori agli Autori consultati –oltre che per la gratuità dei loro contributi– per la loro pazienza, a fronte della nostra scarsa esperienza di editor, e per il loro coinvolgimento emotivo, che ci ha molto sostenuti. Siamo debitori a chi (Agricola M.G.S., Edil Piemme s.a.s. e PULIMAX Impresa di pulizie di Capilli Massimiliano) si è offerto di aiutarci economicamente per portare a termine il progetto, viste le nostre scarse forze da quel punto di vista, senza chiederci nulla in cambio. Siamo debitori all’Editrice che ha creduto in questa operazione e ha messo a disposizione la sua esperienza e la sua professionalità, nonché il suo entusiasmo maremmano, e figlio d’arte.
 
  I curatori

Il manifesto della presentazione - Clicca per ingrandireL'Associazione TarantoViva TI INVITA ad intervenire alla presentazione del libro "UN NODO D'ACCIAIO" che si terrà in data 29 GENNAIO 2007 ALLE ORE 17,00 presso il CENTRO CIVICO DI CORNIGLIANO (GENOVA)

 

Parteciperanno all'incontro: Gianni Alioti (FIM-CISL), Antonio Bruno (Forum Ambientalista di Genova), Stefano Lenzi (Responsabile Ufficio Legislativo WWF Italia)

Interverranno gli autori: Cosimo Argentina (Scrittore), Alessandro Langiu (attore/autore teatrale), Girolamo Albano (Presidente Associazione TarantoViva)

Presenta: Monica Lanfranco (Giornalista)



Per qualsiasi informazione:
tel. 3384680493
e.mail info@tarantoviva.it


"TarantoViva è una sentinella che, lancia in mano, attraversa quella sorta di notte perpetua che galleggia intorno alla nostra città."
Cosimo Argentina




 

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