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Metapontum-Tarentum
La traversata di Fabio Matacchiera (26/08/2005) |
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Fabio Matacchiera dopo l'impresa
[foto Corriere del Giorno]
«La dedico al compianto Fabio Angelini: ha nuotato con me»
TG Studio 100 del 27/08/2005 [Il video...] |
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Le foto dell'impresa [by Eduardo e Pasquale] |
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Testo introduttivo di Girolamo Albano [presidente Ass.TarantoViva]
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Metaponto-Taranto |
Una traversata a nuoto di 35 km sulle rotte della Magna Grecia!
Detta così potrebbe sembrare una passeggiata ed invece no … alle spalle c’è più di un anno di preparazione atletica che Fabio Matacchiera, amico carissimo nonché Socio dell’Associazione TarantoViva, ha affrontato con serietà e dedizione. Ad accompagnarlo in questa complessa traversata è stato il suo sostenitore di sempre, Raffaele Angelini … la vittoria l’ha dedicata giustamente a lui per tutte le iniziative portate avanti inseme ai tempi di ‘Caretta Caretta’, indimenticata associazione ambientalista di Taranto, e l’ha dedicata a tutti coloro che della salvaguardia dell’ambiente fanno attualmente ragione di vita.
Più volte Fabio mi ha detto che rivede in noi di TarantoViva lo stesso spirito del suo vecchio sodalizio ed il mio petto, come è giusto che sia, si gonfia d’orgoglio al solo pensiero … il mio desiderio è di ereditare il suo coraggio poter realizzare almeno la metà di quello che ‘Caretta Caretta’ ha portato a termine negli anni passati.
Le quasi 14 ore di nuoto senza ausilio di pinne e muta hanno dell’eccezionale anche se l’impresa del 44enne tarantino non deve essere vista puramente come un fatto atletico … c’è dell’altro.
Fabio ha impartito a tutti noi una lezione importante e cioè che se c’è volontà e tenacia nulla è impossibile … io farò tesoro di questo insegnamento e per questo il mio impegno associativo raddoppierà affinché per i molteplici problemi che attanagliano la città di Taranto, problemi che sembrano impossibili da risolvere, si arrivi ad una soluzione … non so se ce la farò ma almeno voglio provarci e sono sicuro che Fabio accompagnerà TarantoViva in questa ulteriore traversata.
Alla vigilia dell’impresa Fabio mi ha chiesto di consegnargli un vessillo di TarantoViva in modo da poterlo sventolare all’arrivo sul molo dello Yachting Club, la mia gioia è stata grande … ammetto che avevo valutato l’ipotesi ma sinceramente non avevo la faccia tosta per chiedergli questo favore immaginando gli innumerevoli pensieri che un’iniziativa del genere può portare.
Venerdì ad attenderlo sul molo di San Vito c’erano gli amici Eduardo e Pasquale … forte è stato il loro tifo per Fabio all’arrivo ripagato dall’innalzamento della bandiera TarantoViva, blu come il colore del mare, e dal regalo degli occhialini portati per 14 ore nel Mar Jonio.
Io, purtroppo, ho seguito l’impresa telefonicamente dall’autostrada … rientravo alla base dopo aver trascorso un paio di settimane dai miei genitori.
Si, ho realizzato una traversata anch’io, circa 14 ore come quelle di Fabio … sicuramente meno faticose fisicamente ma il dolore che provo ogni volta che lascio la mia Taranto è lancinante, come se si riaprisse ogni volta una ferita mai cicatrizzata … succede a me ma succede a tutti coloro che si sono dovuti realizzare altrove, lontani dalla propria città natìa, dal proprio mare, dalla propria famiglia. E’ doveroso dire senza mezzi termini che il fenomeno dell’emigrazione a Taranto è ancora vivo; l’ho provato io sulla mia pelle nell’ormai lontano 1989 ma tante sono le storie che potrei raccontare a riguardo, storie vecchie ed attuali allo stesso tempo.
Però nonostante i dolori provocati ogni volta dal crudele distacco andiamo avanti sempre più forti di prima macinando chilometri ogni anno nei nostri viaggi di trasferimento, un andirivieni che ha del pazzesco … sono molti infatti che non comprendono ciò che facciamo visto che nelle nostre iniziative investiamo tempo e denaro senza secondi fini se non la salvaguardia dell’ambiente.
E mi chiedo quante traversate a nuoto ancora Fabio Matacchiera dovrà realizzare per far capire ai più distratti che l’ambiente che ci circonda merita più rispetto?
E’ anche questo il messaggio che Fabio ci ha voluto trasmettere con ciò che ha realizzato e TarantoViva fin dalla sua costituzione ha cercato sempre di sensibilizzare le coscienze di chi prende un po’ alla leggera l’ambiente che ci circonda … solo con un ambiente sano si potrà parlare di turismo, turismo con la T maiuscola, unica alternativa all’acciaio.
Grazie di cuore Fabio, unico vero ambasciatore dello sport della provincia di Taranto!!! |
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| 28 agosto 2005 |
Girolamo Albano
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Ringraziamenti di Fabio Matacchiera
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Gent.mi amici,
a distanza di alcuni giorni dall’evento sportivo relativo alla traversata a nuoto METAPONTUM-TARENTUM, desidero porgere i miei ringraziamenti in maniera più completa a quanti hanno lavorato per la realizzazione dell’impresa sportiva da me effettuata. Al momento dell’arrivo e nei giorni successivi, non ero ancora in grado di rendermi pienamente conto di quanto fosse accaduto e, quindi, nelle interviste giornalistiche, mi è capitato più volte di dimenticare persone ed enti ed associazioni che hanno fattivamente contribuito al successo di questa manifestazione e che giusto menzionare.
Oltre ai dovuti ringraziamenti alle forze dell’ordine (Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri), alla Marina Militare, alla Protezione Civile, all’AMAT di Taranto e a voi giornalisti, che avete seguito ogni mia bracciata, desidero ringraziare ufficialmente chi ha realmente messo su la macchina organizzativa e il coordinamento logistico, cosa non facile da compiere. Mi riferisco alla Dott.ssa Deborah Giorgi e ai suoi collaboratori dell’agenzia SIRIO di Taranto, nonché alla mia grande amica ispiratrice e coordinatrice di questa traversata, Prof.ssa Silvia Abeille. Ringrazio il capo equipe medico Prof. Dott Fulvio Zavatto, il Dott. Rocco Castellaneta, il massaggiatore Paolo Minosa e tutti i componenti dello staff tecnico sportivo: Cosimo Altomonte, Prof. Nicola Basile, Dott.ssa Giordana Cuccaro. Ringrazio anche per aver seguito tutta la traversata, il Presidente Provinciale della F.I.N., Sig. Michele Ursi e i Giudici Ufficiali di Gara, Patrizia Zappatore e Danilo Di Cuia.
Un ulteriore e doveroso ringraziamento va al Gruppo Sommozzatori dell’ARA SUB che si è particolarmente distinto con Eugenio Gentile, il quale ha pilotato la prima barca di appoggio con vera maestria e prontezza, e con i sub Paolo Lippolis e Giovanni Pentassuglia, pronti sempre ad ogni evenienza. Ringrazio anche l’Associazione TARANTO DIVERS e tutti gli sponsor privati che hanno voluto contribuire alla realizzazione di questa impresa sportiva. Non posso dimenticare l’Associazione TARANTOVIVA, i cui componenti hanno tifato per me per tutte le 13 ore della traversata e ai quali io confermo il mio sostegno.
Il mio sentito ringraziamento va, inoltre, alle personalità politiche che mi hanno voluto fattivamente aiutare ed accompagnare, anche lungo parte del percorso seguendomi in barca, come l’Assessore allo Sport-Turismo-Spettacolo Mino Pozzessere e Gianni Fabrizio, portavoce del Presidente della Provincia di Taranto. Ringrazio anche il Vice Presidente della Giunta Regionale, Luciano Mineo e il Presidente della Circoscrizione Lama-San Vito-Talsano, Mimmo Cellammare. Non potrò dimenticare anche il concreto aiuto offerto dal Comune di Bernalda, nelle persone del Sindaco Renna e dell’Assessore Giannini e del Comune di Castellaneta nella persona del Sindaco Nicolotti e dell’Assessore Perrone. Grazie a tutti coloro che hanno fatto il tifo per me e a quanti mi hanno aspettato all’arrivo. Grazie anche alla Sig.ra Musolino che ci ha permesso di approdare al moletto dello Yachting Club e ci ha preparato l’accoglienza. Grazie a tutti.
Fabio Matacchiera
Taranto, 3 Settembre 2005 |
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Gazzetta del Mezzogiorno del 26/08/2005 |
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Corriere del Giorno del 27/08/2005 |
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Corriere del Giorno del 29/08/2005 |
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