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Inquinamento
in zona Lido Bruno |
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Le fotografie dello stato di degrado della condotta
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che seguono sono in media di circa 400 kb ciascuna.
Ne abbiamo mantenuto le dimensioni originali (e quindi
anche la perfetta risoluzione) per non far scadere
la qualità delle immagini che, quindi, risultano
eloquenti e significative. |
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Taranto è una città
contraddittoria. Con la luce nuova delle aree alte dell’urbe
si tende a respirare un vento di rinnovamento che spesso alimenta
un felice ottimismo rispetto alla “rinascita” dell’abitato
urbano. Ma, come dicevamo, a fronte di un nuovo modo di vivere
le strade rinnovate, si contrappone inesorabilmente il contraddittorio
di una litoranea abbandonata a se stessa.
Un immenso accatastamento di villette spuntate come funghi sulle
scogliere di Lama, ad esempio, lascia immaginare una scellerata
gestione dei piani regolatori sino a pochi anni or sono. Il deturpamento
del paesaggio è solo uno tra tanti aspetti che conseguono
a questa prolificazione incontrollata.
Ci è noto il tormentone estivo sulla tristemente famosa
condotta sottomarina.
Questo lungo canale di scolo, che dovrebbe portare le acque depurate
dall’impianto di Gennarini sino ad una foce a circa 2 miglia
dalla costa, è in realtà un pericoloso colabrodo.
Sussistono svariate testimonianze di falle apertesi lungo la condotta
a diverse altezze, e delle chiazze che si creano a pelo d’acqua
laddove il liquame che ne fuoriesce si aggrega a galla.
Durante lo scorso mese d’agosto è stato ribadito
a più riprese da esponenti di spicco dell’amministrazione
comunale che le acque adiacenti le falle, a seguito di analisi
fatte eseguire dagli stessi, erano risultate balneabili.
Ricordiamo che la zona maggiormente coinvolta riguarda la baia
di Lido Bruno, una spiaggia pubblica dove confluisce un gran numero
di bagnanti.
Pochi sanno che dove la condotta si immerge in acqua, ovvero sulla
scogliera a 100 metri circa a sinistra di Lido Bruno, sussiste
un secondo canale di scolo preesistente alla condotta stessa e
che scarica direttamente a riva in modo irregolare durante la
giornata. Questo canale arriva in mare terminando la sua corsa
per mezzo di un’enorme struttura in cemento che scarica
il liquame verticalmente.
A quanto se ne sa questa seconda condotta entra in funzione nel
momento in cui le vasche del depuratore di Gennarini sono sull’orlo
della saturazione, per cui tornano ad una situazione di riempimento
controllato deviando il liquame all’interno del tratto fognario.
Sorge il sospetto che su questo canale confluiscano anche gli
scarichi di abitazioni di San Vito e Lama non ancora allacciate
all’impianto fognario, con conseguente versamento diretto
in mare di acque che non hanno subito alcun trattamento.
Purtroppo la situazione non ci è molto chiara, ma possiamo
rendere una doverosa testimonianza di un fenomeno che vede protagonista
questo canale e che, per quanto ci è stato riferito da
numerosi abitanti della zona, si verifica spesso.
Sabato 18 settembre scorso verso le 16,30 due componenti TarantoViva
assieme al consigliere comunale Nello De Gregorio ed al direttore
del settimanale “Ultim’Ora”, sig. Conte, hanno
assistito allo scarico improvviso del canale. Il flusso d’acqua
è iniziato in maniera lenta aumentando in breve tempo la
portata sino a raggiungere un picco (rimasto poi costante) intorno
alle ore 17,00.
Già al nostro arrivo l’acqua marina di un lungo tratto
attorno alle due condotte (200 metri circa a destra e a sinistra)
risultava di colore verde-marrone, disseminata qua e là
di numerose chiazze maleodoranti di aspetto oleoso. A riva inoltre,
venivano a formarsi cumuli di una nauseabonda sostanza marrone
che rimaneva a galla e che veniva spostata in modo irregolare
dalle correnti marine. In corrispondenza del tratto dove il secondo
canale di scolo sfocia in mare questa situazione era devastante.
I cumuli della sostanza marrone erano diventati molto più
densi e pesanti, ed inoltre, man mano che il canale continuava
a scaricare in mare, l’acqua assumeva un colorito marrone
molto scuro. L’odore era inconfondibile e possiamo assicurare
che a toglierci il fiato non era solo il deprimente spettacolo
del nostro bellissimo mare così malridotto.
Non sappiamo sin quando lo scarico sia andato avanti, poiché
dopo aver documentato tutta la situazione con macchina fotografica
e videocamera, ci siamo allontanati dalla zona fortemente nauseati.
Vogliamo ricordare che ci trovavamo a 200 metri da uno stabilimento
balneare privato ed a 100 metri da uno pubblico, in riva ad acque
pubblicamente dichiarate balenabili.
Non vorremo avanzare ipotesi affrettate, ma l’impressione
è che quelle acque siano tutt’altro che praticabili,
per cui saremmo grati a chiunque ci illumini sull’argomento
facendo chiarezza pubblicamente su cosa sta avvenendo in quel
tratto di costa, perché, a nostro personalissimo giudizio,
la situazione igienica che vi sussiste è spaventosa. |
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Acque
di balneazione - D.P.R. 8.6.1982, n. 470 |
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I filmati dello stato di degrado della condotta <--- |
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Tre
filmati (.avi) da circa 4 MB ciascuno e della durata ognuno
di circa 25 secondi. Non ci è stato possibile ridurre
ulteriormente il "peso" dei filmati in quanto
le immagini (che ora risultano significative ed eloquenti)
ne avrebbero risentito in qualità. |
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Il
secondo filmato da circa 4,2 MB. |
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TarantoSera del 24/09/2004 |
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Taranto Oggi del 26/09/2004 |
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La
Gazzetta del Mezzogiorno del 27/09/2004 |
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Ordine
del Giorno dei DS (Consiglio Comunale del 27/09/2004) |
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Trasmissione televisiva "Polifemo" del 01/10/2004
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Istruttoria
di Luigi Abbate |
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Corriere del Giorno del 16/10/2004 |
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Corriere del Giorno del 22/10/2004 |
Lettera
di Roberto Petrachi (TarantoViva) |
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Ultim'ora del 23/10/2004 |
Il
Consiglio Comunale del 20/10/2004 - di Ornella Natali
(TarantoViva) |
Botta
e risposta tra Leno e Lucarella |
Lettera
di Roberto Petrachi (TarantoViva) |
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Risposta dell'assessore U. Ingrosso a R. Petrachi del
24/10/2004 |
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Corriere del Giorno del 30/10/2004 |
Scarico
di Lido Bruno: una data precisa? (C.D. TarantoViva) |
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Ultim'ora del 30/10/2004 |
Scarico
di Lido Bruno: una data precisa? (C.D. TarantoViva) |
Maggioranza
divisa in Consiglio Comunale - di Ornella Natali (TarantoViva) |
Lettera
dell'on. Vittorio Angelici al presidente Gianni Florido |
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Ultim'ora del 18/12/2004 |
Scarichi:
Lido Bruno e Lungomare |
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Corriere del Giorno |
| 21/01/2005:
Sequestro del depuratore "Gennarini" da parte
della Procura di Taranto |
23/01/2005:
Lettera del presidente di TarantoViva sul sequestro del
depuratore "Gennarini" |
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Corriere del Giorno del 19/02/2005 |
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Ultim'ora del 14/05/2005  |
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Corriere del Giorno del 18/05/2005  |
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Ultimora del 21/05/2005  |
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