| Siamo TARANTINI. |
| "Usciamo" rigorosamente pazzi per
la nostra città e per i nostri concittadini, ma veramente... |
| Alcuni di noi vivono in altre parti d'Italia
a causa della necessità di proseguire gli studi e assai
di più a causa del bisogno di lavorare o, se si preferisce,
di trovare una dignitosa condizione professionale. |
| I nostri sentimenti sono sinceri
e sono tanti. |
| La nostalgia non è il
principale nè il più forte di essi. |
| Sicuramente molto più
forte è la volontà di partecipare e di contribuire
non solo a determinare progressi futuri, ma soprattutto a rendere
il presente dignitoso e umano. |
| Abbiamo tanti desideri per la
nostra città sempre sempre vicina, per quanto possa apparire
lontana. |
| Vogliamo che per tutti i tarantini
il lavoro sia un diritto sicuro e non venga ridotto a oggetto
di ricatti o di scambi inumani ed insopportabili. |
| Vogliamo che la nostra terra
sia libera dalla deprimente scelta fra l'emigrazione ed il ricatto
occupazionale. |
| Vogliamo che salute sia assicurata
da un adeguato livello di assistenza e da un'ormai indifferibile
riduzione dell'inquinamento e che i viaggi della speranza diventino
un triste ricordo di un brutto passato. |
| Vogliamo che la città
ritorni pienamente alla sua bellezza, recuperando e proteggendo
il millenario e commovente patrimonio di storia e di arte, ricchezza
comune di tutti i tarantini. |
| Vogliamo che l'ambiente sia protetto
dal degrado e possa essere fonte di benessere e di prosperità. |
| Noi non vogliamo limitarci a
desiderare, a sperare, a parlare: abbiamo troppo entusiasmo
per accontentarci del folklore. |
| Noi non vogliamo limitarci a
lamentele superflue ed inconcludenti: siamo decisi a dedicare
idee ed energie al tentativo di migliorare la nostra città. |
| "TALE E' LA VITA NON VITA
AI RANDAGI" ha scritto Leonida, il nostro poeta nazionale:
ebbene no! |
| Per noi non è così,
perchè per noi TARANTO E' VIVA. |
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